Vendere on-line le proprie creazioni: tutto quello che vorreste/dovreste sapere per aprire un negozio su Etsy - Prima parte

Visto il grande interesse suscitato del mio post della settimana scorsa (40 inserzioni GRATIS - questo è il momento giusto per aprire un negozio su ETSY) ho deciso di stilare una sorta di vademecum, con le cose principali da sapere (con link utili correlati), per chi desidera cominciare vendere  le proprie creazioni on line.

Siccome l'argomento è lungo e molto articolato ho deciso di dividere il post in 2 parti:
la prima, oggi, dove proverò a rispondere alle cosiddette F.A.Q. (Frequently Asked Question - domande più frequenti) di chi decide di iniziare a vendere le proprie creazioni on-line. 
Nella seconda parte, invece, la settimana prossima, tratterò a grandi linee, cosa fare/considerare quando si apre uno shop on line (in generale) su Etsy (in particolare).


Partiamo con le domande che (quasi) tutti si fanno prima di aprire un negozietto online:









Se le vendite avvengono in modo occasionale e non superano i 5000 € annui, non è necessario possedere una partita iva (Superato questo importo, non si è più considerati hobbisti e quindi sarà necessario ufficializzare la propria posizione come artigiano o commerciante).

Leggi anche:
http://www.alittlemag.it/2013/03/06/normative-relative-alla-vendita-di-oggetti-fatti-a-mano/
http://www.pianetadonna.it/blog/fai-da-te/vendita-delle-proprie-creazioni-partita-iva-e-leggi-che-non-ci-sono.html





, in generale, anche se ci sono alcune categorie merceologiche, la cui esportazione è vietata: trovate la lista completa QUI.





Dipende dalla dimensione dell'articolo e dal suo peso.
Per le piccole creazioni il metodo di spedizione più economico è la posta (prioritaria e raccomandata) che però non può superare determinate dimensioni, superate le quali, si dovrà inviare la merce con un pacco (ordinario, celere ecc.) o un corriere.
Le tariffe: http://www.poste.it/azienda/tariffario/

Ricordate che nelle spese di spedizione che voi indicherete andrà considerato anche il costo della busta, l'imballaggio e il packaging (la confezione).





Sul sito delle Poste potete trovare tutte le info sulle tariffe doganali e sulle dichiarazioni da allegare ai vostri pacchi diretti all'estero.





Io consiglio di utilizzare (solo) paypal: per cui dovrete aprire un account, se non lo avete già. Utilizzando questa opzione è possibile ricevere anche pagamenti dalle principali carte di credito, senza che l'acquirente possieda un conto (paypal).
http://www.etsy.com/it/help/article/361

Ricordo inoltre che, mentre inviare soldi con paypal è gratuito, ricevere pagamenti ha un costo.
Le tariffe: https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/paypal-fees





Dipende tantissimo, da tantissimi fattori: la tipologia di prodotti che vendete, la loro qualità, la cosiddetta domanda e offerta, l'impegno che impiegate nella gestione e nella promozione del vostro shop,... a tutto questo poi va poi aggiunto quello che mi piace chiamare il coefficiente C (dove C sta per cu... fortuna).

In realtà, credo che le crafter Italiane che si possono mantenere facendo solo questo (se ci sono, io non ne conosco) siano veramente pochissime ma, comunque, è un'esperienza che, se fatta con costanza e pazienza, può  riservare delle belle soddisfazioni.




Al momento non mi vengono in mente altre domande.
Se ne avete alcune voi, lasciatele nei commenti e mi premurerò di aggiungerle all'elenco (con la relativa risposta :D!!).



La prossima settimana, nella seconda parte di questo post, esamineremo, a grandi linee, gli elementi su cui possiamo lavorare per migliorare il nostro shop, aumentarne la sua popolarità , la sua visibilità e (se siamo fortunati...ricordate il coefficiente C?!) anche le vendite :D!!


Se non possedete ancora uno shop su Etsy e volete partecipare alla promozione e ricevere 40 inserzioni gratis per cominciare la vostra avventura su etsy, basta seguire le istruzioni riportate in questo post.


Anche per oggi è tutto, spero di esservi stata utile :D!!


Alla prossima

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